Vediamo quindi cosa afferma l'Aero Club.
"Occorre ricordare che in occasione del sisma dell’Aprile 2009, in seno alle capacità organizzative del Club che all’epoca dei fatti era il gestore dell’aeroporto di Preturo, fu possibile operare con i mezzi aerei rendendo le drammatiche operazioni di protezione civile più efficienti. Già all’epoca infatti, la struttura aeroportuale realizzata durante la quarantennale gestione dell’Aero Club L’Aquila era più che idonea alle operazioni dei mezzi aerei di protezione civile."
Viene quindi detto in un italiano piuttosto intellegibile che:
- parliamo di un aeroporto, che però anche in questo caso con il vezzo tipico di chi fa le bizze, non viene appellato con il proprio nome, ma con quello dell'epoca. E' evidente l'intento comunicativo di indicare come positiva la fase precedente di gestione e di disconoscere l'attuale fase. Io buono, tu non buono. Comunque ripetiamo, viene detto che esiste un aeroporto. tant'è che l'aeroclub lo gestiva;
- grazie sì alle capacità organizzative del Club, fu possibile operare con i mezzi aerei. Ed ancora la struttura era più che idonea alle operazioni dei mezzi aerei di protezione civile. Anche questo pare essere un fatto importante. l'Aero Club, che si occupa professionalmente di far volare aerei, e di istruire persone alla guida degli aeromobili, dichiara che la struttura già allora, 2009 e ad evidenza anche prima, era più che idonea alle operazioni dei mezzi aerei di protezione civile;
- ancora l'aeroclub ci tiene a precisare che la struttura non rientrava neanche tra quelle inserite nel piano d’emergenza del comune dell’Aquila in caso di calamità naturale, fatto che se vero, e non abbiamo motivo di dubitarne, renderebbe solo giustizia alla negativa idea che abbiamo del Comune e di chi a tutti i livelli, politico e amministrativo, lo manda avanti. E riparte con lamentele che francamente hanno stancato e nulla interessano la collettività;
- poi passiamo alle contraddizioni, perché sennò che motivo ci sarebbe di fare una lettera aperta, se non quelli dello sfogo personale, della becera lotta di interessi e della meschina campagna elettorale partitica che ormai si articola solamente nella lotta di cani affamati intorno all'osso, cioè di guerra per le poltrone visto che destra e sinistra sono accomunate da insensate politiche monetariste? "L’amministrazione comunale ha perseverato nel portare avanti la trasformazione dello scalo nell’intento di renderlo aperto al traffico aereo commerciale nonostante tutte le evidenti criticità orografico/tecniche (da sempre note a tutti gli esperti del settore) dalle quali è naturalmente caratterizzato l’aeroporto di Preturo." Veniamo quindi a sapere da gente del mestiere, l'Aero Club, che si occupa professionalmente di far volare aerei, e di istruire persone alla guida degli aeromobili come dicevamo sopra, che appena due capoversi più sopra ci aveva detto che "fu possibile operare con i mezzi aerei...grazie alle capacità organizzative del Club", perché "Già all’epoca infatti, la struttura aeroportuale realizzata durante la quarantennale gestione dell’Aero Club L’Aquila era più che idonea alle operazioni dei mezzi aerei di protezione civile" veniamo quindi a sapere dicevamo che ci sono evidenti criticità orografiche e tecniche da sempre note a tutti gli esperti del settore.
E' vero. Noi non siamo esperti del settore. Dobbiamo però considerare che o gli esperti del settore non si esprimono comprensibilmente in italiano. Oppure...
Ci sembra abbastanza, comunque sufficiente in modo da convincerci a saltare il seguito condito da qualunquismo disinteressato sui soldi pubblici spesi a Preturo e quelli privati a Fossa e sull'utopico volontà del sindaco. Sì, quella tesa ad avere un aeroporto operativo e funzionale in città, per la città, contrapposta a quella di gestire un aeroporto pubblico per un attività privata.
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