Questa sera dopo tanto tempo faccio da spettatore a un poco di televisione, di quella che credo si definisca generalista. Infatti in genere non la guardo, mi fa schifo e non ho tempo da perdere. Qualche film sul satellite, un poco di sport e poco altro.
Stasera, Striscia la notizia. Servizio a quattro mani tra Abete nel napoletano a raccogliere le lamentele di genitori ai quali la scuola pubblica consegna elenchi di materiale di consumo da acquistare e fornire alla medesima (carta igienica, anzi visto che siamo nel napoletano, igÌenica, così come Ùomo, oppure, indÌani, o ancora uÒvo, salviette umidificate, sapone liquido eccetera eccetera) e Staffelli che cerca di consegnare un tapiro alla ministra della Pubblica Istruzione Stefania Giannini.
Qualche considerazione in ordine sparso. Le liste di materiale di consumo da fornire alla scuola pubblica sono conoscenza comune di chiunque abbia avuto o abbia figli che la frequentano. Lo sanno tutti. È particolare come alle volte le parole, pur chiare, intellegibili, non riescano a veicolare il pensiero del parlante, o in questo caso dello scrivente. E allora si possono usare artifizi tipo urlare se si parla, condire il discorso con qualche parolaccia, giusto per destare l'attenzione di chi ci ascolta, oppure scrivere in maiuscolo, corrispondente all'urlo del parlante. LO SANNO TUTTI!
Avanti.
Ignoravo chi fosse il ministro dell'Istruzione nell'attuale (mal)governo Renzi; o meglio ne avevo una vaghissima e assolutamente involontaria idea. Però conosco le stupidaggini che si fanno sulla questione di genere in Italia, anche e soprattutto in questo periodo storico che guarda caso vede la sinistra (la sinistra?!?!?) al governo. Infatti la questione della parità è appannaggio della sinistra. Giudico la questione in termini irripetibili, però so che se il ministro è donna allora sarà una ministra come da link sopra riportato. È particolare non tanto che non lo sappia Staffelli, che apostrofa la ministra con un maschile 'ministro', e che non lo sappia Wikipedia, quanto che non lo sappiano al Ministero. Non al Ministero dei trasporti eh, ma al Ministero dell'Istruzione.
D'altro canto quanti di voi leggendo il titolo hanno pensato: 'ma tu guarda questo come scrive. La ministra!'?
Avanti.
Scopro anche che la ministra, dell'Istruzione, non solo ignora quello che come sopra ho detto sanno tutti, ma che anche se qualcuno glielo dice, come fa Staffelli, fa spallucce e risponde altro. Come si dice in italiano? Ah sì, ignorante e arrogante. Non riesce a fare altro che cercare di evitare il confronto, che ripetere in modo cialtronesco e puerile di aver raddoppiato i fondi alla scuola ('primo ministro', perché anche lei ignora di essere una ministra e non un ministro) come se questo bastasse per pavoneggiarsi facendo la ruota, arrivando anche a negare l'evidenza del fatto riportato da Abete.
Che dire?
Complimenti. Ministro.
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