La percezione del tempo è diversa da cultura a cultura e anche da un individuo all'altro; oltre che in differenti situazioni, quelle sgradevoli che sembrano non avere fine al contrario di quelle piacevoli che paiono troppo brevi. Per quanto mi consta, il tempo scorre in modo estremamente veloce. Forse per il fatto che ormai ho una certa età. Fatto è che mi pare che per quanto mi riguarda il tempo sembra essersi contratto, sembra 'durare' di meno. Questo fatto, che ho motivo di ritenere ordinario nella manifestazione descritta, mi conduce a pensare e ripensare le diverse vicissitudini della vita, e a riposizionarle nel sistema valoriale che mi ha fatto da stella polare.
Cercherò di esemplificare con un artifizio che utilizzo normalmente, tiro una 'bomba' in modo da tenere sveglio l'interlocutore. Ho sempre ritenuto di dover rispettare la normativa e non per evitare il castigo, ma perché ho sempre ritenuto riprovevole il commettere atti contrari alla norma positiva (se uccidi ti fai 20 anni di galera, io non uccido non per non andare in galera, ma semplicemente perché penso e sono convinto che non si debba uccidere alcuno). Ebbene il tempo ha parzialmente consentito una rivisitazione di questi miei convincimenti; certamente non nel senso che ora ritengo accettabile contravvenire alle norme morali e giuridiche, ma nel senso che il castigo alle volte o spesso possa considerarsi accettabile. In termini temporali. Venti anni di galera? Passano, e anche velocemente.
Questi pensieri mi sovvengono a leggere le notizie di questo personaggio che in passato è assurto agli onori delle cronache perché scoperto a delinquere. Ha rubato svariati miliardi e per questo è stato condannato. Ad una pena breve, ma pur sempre condannato. Mi ricollego a quello che dicevo sopra. E quand'anche gli avessero dato venti anni? E se anche avesse fatto gli ultimi venti anni in carcere? Cosa sarebbe cambiato? Cosa cambierebbe? Allora: ha rubato diversi miliardi, corruzione, ha fatto o avrebbe potuto fare una vita da nababbo, è stato scoperto e condannato, e ha pagato. Ma fino a quando non è stato scoperto ci ha presi ben bene per il naso. Fuor di metafora, ci ha fregato!
E adesso guardatelo! Il vederlo ridotto a un povero vecchietto, di quelli che nessuno vuole, nemmeno i parenti, tanto da essere costretto in un ospizio abusivo, con difficoltà a deambulare tanto da doversi aiutare con un bastone, forse neanche sufficiente. Non dico che mi fa tenerezza, ma neanche vedo il diavolo.
La vita è breve. Lui ha scelto di delinquere, non condivido ma la scelta è sua. Mi ha fregato? Può darsi. Ma la scelta di non delinquere è mia! E ora? Ora è un povero vecchio, come, speriamo, diverrò anch'io.
La vita è breve...
Ps
Dedicato a chi non mi dà la precedenza quando è mia, ai colleghi di lavoro che tirano a fregarmi, ai prevaricatori, ai disonesti. Prima o poi, se siete fortunati, avrò la fortuna di vedervi come poveri vecchietti. E sarà molto prima di quel che credete!
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie .
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