Io trasecolo. Sobbalzo, resto esterrefatto, taccio e non mi taccio e non solo perché tacere esiste e si è sempre usato ma perché la questione della riperimetrazione del Parco Sirente Velino non solo mi è ignota se non nelle sue linee principali ma perché soprattutto me ne frego altamente. È una cosa geograficamente vicina all’Aquila ma sostanzialmente distante ed aliena dal capoluogo.
Taccio, dicevo, ma leggo. Non tutto, perché ovviamente tutti hanno una precisa opinione in merito e quindi scrivono tutti qualcosa nel merito. Si creano così due fazioni, i favorevoli ed i contrari. I primi sarebbero i fautori di uno sviluppo economico non ecosostenibile, i distruttori della natura e del mondo, i retrogradi culturali. I secondi gli illuminati, i difensori del futuro dell’umanità, i Verdi o ambientalisti a prescindere.
Dopo aver così lungamente taciuto (tacere, taciuto...) leggo l’ennesimo articolo, intervento, su newstown.it che detto per inciso sta combattendo una battaglia furiosa senza esclusione di colpi dalla parte dei giusti. E non poteva essere altrimenti, visto l’orientamento politico che promana da ogni sillaba di quanto la linea editoriale consente di pubblicare.
Bene, veniamo a sapere che questo Parco, uno dei tanti, (troppi?) del nostro Abruzzo, ha più di 50 anni, e nasceva per lo sviluppo economico e per arrestare lo spopolamento che affliggeva i territori.
O p’la Maiell!
Veniamo anche a sapere che tutti i comuni ricompresi erano favorevoli, a ci sarebbe mancato pure il contrario. La domanda sorge spontanea. Ha il Parco risposto a una delle questioni fondanti, per carità di patria non parliamo di sviluppo economico, ma di spopolamento? La risposta ce la dà De Santis, ed è negativa.
Ma tranquilli, la colpa non è del Parco, ma della ‘...competenza e convinzione del Soggetto Attuatore’.
Ecco, cazzo. Vedete, il Parco è la salvezza la resurrezione la vita, e se in 40 (quaranta!) anni non siete risorti la colpa non è del Parco. Ma del Soggetto Attuatore.
Sono senza parole, motivo per cui dopo aver interrotto un silenzio di quasi due anni tornerò a tacere.
E non a tacermi.
Nessun commento:
Posta un commento