Non trovavo un film interessante stasera, e neppure una serie, così dopo tanto mi costringo a guardare la7, focus on, programma orientato e senza contraddittorio. Se devi fare propaganda meglio farla bene, si saranno detti.
Stasera presente Bonaccini, la sagra della puttanata va in onda. Cercherò di rendere conto di quelle più grandi ascoltate, perché un resoconto completo risulta essere impossibile tanta e tale è stata la vastità delle lievi imprecisioni che hanno inondato l’etere.
- Bonaccini guadagna poco. Ma comunque è competente. Riguardo la competenza rileviamo che è diplomato allo scientifico, non è dato sapere se lo ha fatto in 5 anni, parla solo italiano, come a breve vedremo ovviamente male, non ha mai lavorato avendo sempre gravitato in incarichi pubblici o di partito. Insomma, tanto competente non parrebbe. Riguardo alla cultura o, visto l’ambiente, la padronanza della lingua, è riuscito nella elencazione di una infinita e fastidiosa serie di apocopi cacofoniche e a sbagliare l’unico imperfetto utilizzato (chiedavamo...ma non gli rispondavamo). Guadagnare poco dicevamo. Poco più di 6 netti al mese. Insomma 120/130 l’anno.
- politicamente auspica l’apertura del partito al civismo per la nascita di un nuovo patto sociale. Per usare parole sue diciamo che l’affermazione si commenta da sola. Prego aprire le finestre. Tutte.
- la sua patetica ricetta per superare la crisi 1. prevede anzitutto prendere subito il Mes per sistemare la sanità. Bene, detto da uno che sta da sempre nel partito che ha chiuso e distrutto la sanità in Italia risulta credibile.
- La sua patetica ricetta per superare la crisi 2. preve poi la semplificazione. Semplice no? Degno di un Bersani d’annata.
- la sua patetica ricetta per superare la crisi 3. prevede infine un colpo da maestro. Dare liquidità alle imprese tramite finanziamenti bancari, apoteosi. La legge del Say fatta economia. Capite, non soldi ai consumatori per aumentare la domanda ma soldi alle imprese per aumentare l’offerta.
Ma il cielo con un dito si è toccato quando hanno difeso Berlinguer.
Ho spento la tivù.
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