Leggiamo che il 5% del totale delle risorse destinate alle infrastrutture e il 10% delle medesime risorse nel biennio 2016 / 2017 per 21 milioni di euro saranno destinati all'aeroporto di Sambuceto (Ch), meglio noto come aeroporto di Pescara, per l'occasione Aeroporto d'Abruzzo.
Non ci pare di aver sentito o letto critiche, dubbi o perplessità. Quelle stesse che invece si alzavano impetuose allo spendere cifre di gran lunga inferiori per l'Aeroporto dei parchi.
QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. NON PUÒ PERTANTO CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N. 62 DEL 7.03.2001.
mercoledì 13 gennaio 2016
martedì 12 gennaio 2016
Dirty soccer e penalizzazioni imminenti
Alla fine ha avuto inizio l'atteso procedimento che vede L'Aquila Calcio per quello che più direttamente ci riguarda ed Ercole Di Nicola tra i più interessati e coinvolti protagonisti. Che più direttamente ci riguarda perché di Di Nicola poco ci interessa a parte il poco che in seguito diremo. Atteso perché dalla penalizzazione che ci verrà inflitta dipende il futuro della squadra, quindi della società, quindi di noi tifosi.
Tutti sappiamo e sapevamo che saremmo stati penalizzati. Tutti ad evidenza tranne la società che secondo il presidente Chiodi non c'entra nulla e secondo l'amministratore delegato Ranucci si trova nel programma tivù Scherzi a parte. Stranamente queste posizioni paiono confliggere con le dichiarazioni a più riprese rilasciate da dipendenti della medesima società, staff tecnico e giocatori. E transeat. Possono non sapere? No. Ergo le dichiarazioni societarie sono fumo negli occhi di città e tifosi.
La richiesta della procura eccede però anche le peggiori previsioni, 32 punti poi ridotti a 31, che vorrebbero dire retrocessione sine illo dubbio et sine spes. Cosa ne pensano i tifosi? Al momento le dichiarazioni scarseggiano. Eccezione illustre è rappresentata dalla presa di posizione del Supporter Trust. Dichiarazione che francamente pare poco logica è molto umoral-sentimentale.
Di altro spessore paiono le considerazioni di Taccia, del quale condividiamo le considerazioni e al quale ci permettiamo di ricordare che tra cani non si mordono. Ma sicuramente Taccia lo sa.
Non ci sentiamo invece di condividere la società attuale, e neppure quella passata che si è riferita a Di Nicola come al know-how necessario per fare calcio. Ecco, ne avremmo fatto volentieri a meno.
Da ultimo registriamo quanto più volte e ovunque riferito. La maggiore società calcistica cittadina (meglio sarebbe dire l'unica, essendo lontane nello spazio e una anche nel tempo le esperienze in serie D di Paganica e Amiternina) si trova ad affrontare il suo quarto campionato consecutivo in terza serie nazionale che è evidentemente un limite invalicabile. Ovviamente saremmo ben lieti di sbagliarci.
Siamo dell'idea che sia un problema non solo di soldi, non solo di capacità, ma anche di prospettive e di mentalità. Ma su questo torneremo successivamente.
Per quanto ci riguarda la società non poteva non non sapere. I dicunt riportano la storia in modo differente. Per noi la penalizzazione è giusta. Diverso è il discorso sulla quantificazione. Come corretto è dire, di nuovo, che qualcuno, anzi più di uno, si sarebbe potuto occupare tempestivamente della società anziché affrettarsi ad esprimere una ovvia solidarietà tanto di facciata quanto stonata. Tra cani...
Tutti sappiamo e sapevamo che saremmo stati penalizzati. Tutti ad evidenza tranne la società che secondo il presidente Chiodi non c'entra nulla e secondo l'amministratore delegato Ranucci si trova nel programma tivù Scherzi a parte. Stranamente queste posizioni paiono confliggere con le dichiarazioni a più riprese rilasciate da dipendenti della medesima società, staff tecnico e giocatori. E transeat. Possono non sapere? No. Ergo le dichiarazioni societarie sono fumo negli occhi di città e tifosi.
La richiesta della procura eccede però anche le peggiori previsioni, 32 punti poi ridotti a 31, che vorrebbero dire retrocessione sine illo dubbio et sine spes. Cosa ne pensano i tifosi? Al momento le dichiarazioni scarseggiano. Eccezione illustre è rappresentata dalla presa di posizione del Supporter Trust. Dichiarazione che francamente pare poco logica è molto umoral-sentimentale.
Di altro spessore paiono le considerazioni di Taccia, del quale condividiamo le considerazioni e al quale ci permettiamo di ricordare che tra cani non si mordono. Ma sicuramente Taccia lo sa.
Non ci sentiamo invece di condividere la società attuale, e neppure quella passata che si è riferita a Di Nicola come al know-how necessario per fare calcio. Ecco, ne avremmo fatto volentieri a meno.
Da ultimo registriamo quanto più volte e ovunque riferito. La maggiore società calcistica cittadina (meglio sarebbe dire l'unica, essendo lontane nello spazio e una anche nel tempo le esperienze in serie D di Paganica e Amiternina) si trova ad affrontare il suo quarto campionato consecutivo in terza serie nazionale che è evidentemente un limite invalicabile. Ovviamente saremmo ben lieti di sbagliarci.
Siamo dell'idea che sia un problema non solo di soldi, non solo di capacità, ma anche di prospettive e di mentalità. Ma su questo torneremo successivamente.
Per quanto ci riguarda la società non poteva non non sapere. I dicunt riportano la storia in modo differente. Per noi la penalizzazione è giusta. Diverso è il discorso sulla quantificazione. Come corretto è dire, di nuovo, che qualcuno, anzi più di uno, si sarebbe potuto occupare tempestivamente della società anziché affrettarsi ad esprimere una ovvia solidarietà tanto di facciata quanto stonata. Tra cani...
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